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Il predicato, insieme al soggetto, è un elemento fondamentale della frase.
Il predicato rappresenta il nucleo della frase, al punto che può costituirne una anche da solo: es. Piove!
Il predicato può essere VERBALE oppure NOMINALE
Il predicato verbale può indicare:
🔶 un’azione compiuta dal soggetto (es. Il bambino mangia la mela, dove il predicato verbale è "mangia")
🔶 un’azione subita dal soggetto (es. la mela è mangiata dal bambino, dove il predicato verbale è “è mangiata”, che in questo caso ha forma passiva)
🔶 un’azione compiuta e subita dal soggetto (es. il bambino si lava, dove il predicato verbale è "si lava", che in questo caso ha forma riflessiva).
Fai attenzione, perché i verbi servili, come volere, potere e dovere e i verbi fraseologici, come stare per, cominciare a, cercare di, formano un unico predicato verbale con il verbo che accompagnano
Così, nella frase “il bambino vuole mangiare la mela”, il predicato verbale è “vuole mangiare” e nella frase “il bambino sta per mangiare la mela”, il p.v. è “sta per mangiare”.
Il predicato nominale, invece, può indicare:
🔷 un modo di essere del soggetto o una qualità, dicendoci com’è il soggetto, ad es. La bambina è felice oppure La bambina è alta, dove i p.n. sono “è felice” e “è alta”. In queste frasi, il p.n. è composto da verbo essere + aggettivo
🔷 una qualifica del soggetto, indicandoci chi è il soggetto,
ad es. Anna è una bambina oppure La bambina è una ballerina, dove i p. n. sono “è una bambina” e “è una ballerina”. In queste frasi, il p.n. è composto da verbo essere + nome.
Pertanto, sulla base di quanto appena spiegato, possiamo dire che il predicato nominale è costituito dal verbo essere (chiamato copula perché unisce il soggetto al nome o all’aggettivo) seguito appunto da un nome (ad esempio: Luca è un medico) o ad un aggettivo (ad es: il caffè è amaro).
Talora, però, può accadere che il verbo essere con funzione di copula sia seguito anche da un pronome (es. Maria è quella), da un avverbio (es. rubare è male) oppure da un verbo all’infinito con funzione di nome (volere è potere).
Questa seconda parte del predicato nominale è detta “parte nominale” o nome del predicato
Anche i verbi sembrare, parere, diventare, divenire, quando sono seguiti da un nome o da un aggettivo, assumono funzione copulativa e formano un predicato nominale.
es. Marco sembra arrabbiato
es. Lucia è diventata avvocato
Infine, un’ultima regola! Fai attenzione, perché quando il verbo essere significa trovarsi, esserci, appartenere a o essere fatto di, esso non costituisce predicato nominale, ma forma un predicato verbale. Riconosci che è un p.v., perché in questi casi il verbo essere è sempre seguito da una preposizione
Ad es.: il vaso è di cristallo
il vaso è sul tavolo
il vaso è di Giovanna
Luca è a Roma
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